Cos'è la cefalea tensiva e in cosa si differenzia dall'emicrania?

Secondo la Classificazione internazionale delle cefalee (ICHD-3), la cefalea tensiva è in genere un dolore gravativo o costrittivo su entrambi i lati della testa, di intensità lieve o moderata, che non peggiora con la normale attività fisica e non si accompagna a nausea. L'emicrania è tipicamente unilaterale, pulsante, di intensità moderata o grave, peggiora con la normale attività fisica ed è accompagnata da nausea o da sensibilità alla luce e ai suoni. Solo un medico può fare la diagnosi.

Dati verificati il · Scritto da Alfonso Matos, sviluppatore di MyGrain.

Come si manifesta la cefalea tensiva

L'OMS descrive la cefalea tensiva come una sensazione di pressione o di costrizione, spesso come una fascia attorno alla testa, che può essere legata allo stress o a problemi muscolo-scheletrici del collo. I criteri ICHD-3 descrivono episodi della durata da 30 minuti a 7 giorni con almeno due di queste quattro caratteristiche: dolore su entrambi i lati, qualità gravativa o costrittiva (non pulsante), intensità lieve o moderata e nessun peggioramento con la normale attività fisica, come camminare o salire le scale. Non ci sono nausea né vomito, e al massimo una tra la sensibilità alla luce e quella ai suoni.

In cosa è diversa l'emicrania

Per l'emicrania senza aura, l'ICHD-3 descrive attacchi della durata da 4 a 72 ore con almeno due di queste caratteristiche: dolore su un solo lato, qualità pulsante, intensità moderata o grave e peggioramento con la normale attività fisica (o evitamento di questa a causa del dolore). Durante il mal di testa sono presenti nausea o vomito, oppure sensibilità sia alla luce sia ai suoni.

  • Sede: entrambi i lati nella cefalea tensiva; spesso un solo lato nell'emicrania.
  • Qualità: gravativa o costrittiva; pulsante nell'emicrania.
  • Intensità: lieve o moderata; moderata o grave nell'emicrania.
  • Attività fisica: non peggiora la cefalea tensiva; peggiora l'emicrania.
  • Nausea: assente nella cefalea tensiva episodica; frequente nell'emicrania.

Episodica e cronica

L'ICHD-3 definisce la cefalea tensiva episodica frequente quando compare in media da 1 a 14 giorni al mese per più di 3 mesi, e cronica quando compare 15 o più giorni al mese per più di 3 mesi. L'OMS osserva che la cefalea tensiva episodica è riferita da oltre il 70% di alcune popolazioni e che la forma cronica è più invalidante di quella episodica.

Averle entrambe e perché un diario aiuta

L'ICHD-3 osserva che la cefalea tensiva episodica frequente coesiste spesso con l'emicrania senza aura, che entrambe vanno identificate, preferibilmente con un diario delle cefalee, perché i loro trattamenti differiscono considerevolmente, e che imparare a distinguerle aiuta a evitare l'abuso di farmaci. In MyGrain puoi registrare ogni episodio con il suo tipo, l'intensità, i sintomi e il trattamento che hai preso, e portare questo registro alla visita. MyGrain non fa diagnosi: la diagnosi spetta al tuo medico.

Domande frequenti

La cefalea tensiva è un tipo di emicrania?

No. La Classificazione internazionale delle cefalee (ICHD-3) le elenca come due cefalee primarie distinte: l'emicrania nel capitolo 1 e la cefalea tensiva nel capitolo 2.

Quanto dura una cefalea tensiva?

L'ICHD-3 descrive episodi da 30 minuti a 7 giorni. L'OMS osserva che gli episodi di solito durano alcune ore, ma possono protrarsi per diversi giorni.

La cefalea tensiva provoca nausea?

La cefalea tensiva episodica non si accompagna a nausea né a vomito, secondo l'ICHD-3. Nella forma cronica può esserci una nausea lieve, ma non nausea moderata o grave né vomito.

Posso avere cefalea tensiva ed emicrania contemporaneamente?

Sì. L'ICHD-3 osserva che la cefalea tensiva episodica frequente coesiste spesso con l'emicrania senza aura e raccomanda un diario delle cefalee per identificarle entrambe.

Fonti

Criteri di classificazione e OMS, riletti il .

Avviso medico. MyGrain è un diario di auto-monitoraggio, non un dispositivo medico. Non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento medico professionale. Consulta sempre il tuo medico o un altro professionista sanitario qualificato per qualsiasi dubbio su una condizione medica.

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